lunedì 14 ottobre 2013

Art Spiegelmann, Maus, Einaudi


La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.

Marjane Satrapi, Persepolis


Marjane Satrapi è del 1969, di Rasht, sulle rive del Mar Caspio, Iran. E’ un po’ azera, un po’ turcomanna, un po’ musulmana, un po’ zoroastriana, è cresciuta a Teheran, a Vienna, a Strasburgo, e a Parigi dove ha incontrato David B. che l’ha spinta a raccontare a fumetti la sua vita e quella della sua famiglia. Il primo volume di Persepolis racconta le storie familiari di Marjane nel corso dei suoi primi dieci anni. Nel secondo ci racconta la vita da adolescente e poi da giovane donna che si confronta con una difficile realtà sociale in profonda evoluzione. E’ il periodo della caduta dello Scià di Persia e quello dell’inizio della guerra con l’Irak. E’ uno spaccato familiare e personale che aiuta meglio di tanti saggi a comprendere dall’interno un mondo e una cultura troppo poco conosciuti e di grande attualità. 

Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale, Mondadori


Durante la prima guerra mondiale: Paul Börner viene incitato dal suo professore Kantorek all'arruolamento nell'esercito. Il professore aveva le sue idee di patriottismo e di sacrificio di se stessi per la Grande Germania, e trovò giusto insegnare alle nuove generazioni questi principi. Sulla base di questi principi è riuscito a "riempire la testa di bolle d'aria", come dice Paul, conducendo i ragazzi ancora diciottenni al banco arruolamenti. Fu questa la storia dell'entrata di Paul e dei suoi compagni nel mondo della guerra. Paul, Müller, Kat, Kropp e tutti i loro compagni di scuola si resero subito conto della sciocchezza che avevano commesso, ma ormai era troppo tardi per tornare indietro. La prima notte al fronte e già la metà della classe abbandona il campo… il primo momento di calma fa capire a tutti in quale orribile mondo erano capitati: il campo devastato dalle granate, le grida dei feriti che si trascinano in cerca d'aiuto, il tutto in un turbinio di morte e distruzione. Un capolavoro per ricordare il centenario dell'inizio della Grande guerra (1914-1918). 

George Orwell, 1984


L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

George Orwell, La fattoria degli animali


È il racconto di come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo aver cacciato il proprietario, tentino di ceare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ma ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con la loro astuzia, la loro cupidigia e il loro egoismo s'impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo. Gli elevati ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione vittoriosa vengono traditi e, sotto l'oppressione di Napoleon, il grosso maiale che riesce ad accentrare in sé tutte le leve del potere e ad appropriarsi degli utili della fattoria, tutti gli altri animali finiscono per conoscere gli stessi maltrattamenti e le stesse privazioni di prima. L'acuta satira orwelliana verso un certo tipo di totalitarismo, che ha avuto in Stalin la sua esemplificazione più clamorosa, è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un'energia stilistica che rendono La fattoria degli animali un imperdibile capolavoro. 

Mikael Niemi, La piena, Iperborea


Nella Svezia del Nord, in un grande impianto idroelettrico, una diga cede, e una gigantesca massa d’acqua travolge tutto quello che si trova sul percorso. Il grande fiume Lulealven, ingrossato da pioggie insolitamente abbondanti, si trasforma in un’entità mostruosa e famelica, e sembra volersi ribellare al tentativo dell’uomo di contenerlo e imbrigliarlo a suo piacimento, per trascinare via con sé, nella sua corsa verso il mare, paesi, cose ed esseri umani, come uno tsunami. La catastrofe spazza via in un istante ogni sicurezza e ogni norma di convivenza civile, e mette a nudo gli animi dei protagonisti in ogni sfaccettatura di crudeltà, altruismo, violenza e amore, trasformandoli in esseri del tutto diversi.

Richard Matheson, Io sono leggenda, Fanucci


Il protagonista è l'unico essere umano sopravvissuto in un mondo popolato dai vampiri. La sua missione è quella di studiare scientificamente il fenomeno. Di notte sta nascosto ad ascoltare i richiami dei morti viventi, ma di giorno è lui ad uscire per andare a caccia dei nemici.