venerdì 8 marzo 2013

8 marzo


Quando hanno avuto i diritti politici? Qual è il tasso di disoccupazione? E quello di mortalità? In occasione dell’8 marzo il Guardian pubblica un’infografica interattiva sui diritti delle donne nel mondo.
Il primo paese in cui le donne hanno ottenuto il diritto di voto è la Nuova Zelanda. Seconda è arrivata l’Australia nel 1902 e terza la Finlandia nel 1906. In Europa l’ultimo paese a concedere il diritto di votare è la Moldavia nel 1978, preceduta dalla Svizzera nel 1971.
Per ogni paese (cliccando sulla mappa) è possibile conoscere anche i dati sulla rappresentanza politica in parlamento, sulla disoccupazione femminile, sulle morti per parto e la presenza di leggi contro la violenza sulle donne.
Nel 2013 gli unici paesi a non concedere il diritto di voto alle donne sono gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, che ha approvato un decreto per permettere alle donne di votare alle elezioni del 2017.

mercoledì 6 marzo 2013

chi non ha voce

Senza voce, do voce a chi non ha voce (si lo so, è bamba, perdono).
Però il sito e il documentario non sono bambi per niente, anzi: dategli senz'altro un'occhiata.
http://carceredirittiedignita.wordpress.com/le-carceri-italiane/

giovedì 28 febbraio 2013

da carbonia a mauthausen

Dal blog di Vito Biolchini, il più influente e intelligente giovane giornalista sardo, che vi segnalo se volete tenervi aggiornati sulla politica locale (certo più spesso cagliaritana, ma anche sarda in generale),   il consiglio di venire a Cagliari, dopodomani pomeriggio, e ascoltare un anziano reduce del lager di Mauthausen, che ancora può e vuole essere testimone della propria esperienza. Secondo me, vale la pena davvero molto.

mercoledì 27 febbraio 2013

ancora (e sempre) letteratura

Troverete qui riferimenti a libri ed autori sconosciuti e forse persino non belli. Ma l'articolo ha il pregio di indagare, con semplicità e passione, sul valore etico e "resistenziale" (di questi tempi, dico) della letteratura. Rispondendo in un modo che trovo condivisibile alla domanda (peraltro difficilissima, che di risposte ne ha più d'una): "a cosa serve la letteratura"? 
Fondamentale poi il riferimento a Martha Nussbaum, filosofa statunitense di gran prestigio che insiste da anni sul ruolo irrinunciabile della cultura umanistica - letteraria e filosofica in primis - per tutti i cittadini del mondo di oggi. 
  

lunedì 25 febbraio 2013

olimpiadi di italiano

Comunicazione di servizio per i bravi bravissimi che giocheranno...
http://www.olimpiadi-italiano.it/index.php

Alla pagina Syllabus avete gli argomenti delle prove!

P: mi ero sbagliata, la finale è a Firenze... dai dai dai


domenica 10 febbraio 2013

cosa vuol dire «ambaradan»?

La prima parte dell'articolo è narrativa anche se non fiction; introduce misteriosamente alla seconda, in cui si racconta un fatto storico che credo valga la pena di ricordare. A proposito di giornate della memoria, del ricordo e dell'oblio.
http://www.ilpost.it/francescocataluccio/2013/02/10/ambaradan/

martedì 5 febbraio 2013

La città incantata



La città incantata (千と千尋の神隠し Sen to Chihiro no kamikakushi, lett. "La sparizione di Chihiro e Sen") è un film d'animazione giapponese del 2001 scritto e diretto da Hayao Miyazaki, prodotto dallo Studio Ghibli e distribuito dalla Buena Vista.
Il film, liberamente ispirato al romanzo Il meraviglioso paese oltre la nebbia della scrittrice Kashiwaba Sachiko[1], narra delle avventure di Chihiro, una bambina di dieci anni, che si introduce, senza rendersene conto, insieme ai genitori, in una città incantata abitata da spiriti. Qui i genitori della bambina vengono trasformati in maiali dalla potente maga Yubaba e la piccola protagonista decide di rimanere nel regno fatato per tentare di liberarli.
Realizzato con un budget elevato (1,9 miliardi di ¥, circa 16 milioni di €), il film presenta l'altissima qualità tecnica consueta dello Studio Ghibli ed è considerato il capolavoro del cineasta giapponese. Ha avuto un enorme successo nel mondo, aggiudicandosi numerosi e prestigiosi premi. È stato infatti premiato con l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 2002, e con l'Oscar per il miglior film d'animazione nel 2003.